Tinteggiatura facciata esterna Milano

Fusha Color ha fatto della tinteggiatura una vera e propria arte, offrendo un servizio completo anche per la pittura della facciata esterna sia a Milano che in Provincia. Si avvale di tutte le tecnologie disponibili e di operai altamente specializzati per garantire ai propri clienti un lavoro all’altezza del rinnovamento che cercano.

Facciata esterna tinteggiata di rosso
Trattare le pareti esterne è un procedimento molto più complesso di quello riservato agli interni, spesso ci si trova di fronte a spettacoli desolanti con facciate deturpate dal tempo o da lavori precedentemente svolti male. Pezzi di pittura e intonaco che cadono ricordano l’importanza di rivolgersi a ditte competenti in grado di assicurare un lavoro ottimale e durevole.

Vi sono delle operazioni preventive imprescindibili prima di procedere, che equivalgono innanzitutto alla scelta del periodo, preferibilmente nei mesi che vanno dalla primavera all’autunno, evitando giornate di pioggia o d’intenso sole che potrebbero pregiudicare l’attecchimento iniziale. Gli strumenti che servono sono: spazzole meglio se in saggina, rulli e pennellesse, ponti, scale, secchi e grate, guanti e nastri adesivi.
Per una perfetta pittura facciata esterna si procede con una vigorosa spazzolatura delle superfici, al fine di rimuovere i residui d’impurità e parti che si stanno staccando, mentre eventuali buchi andranno prima inumiditi poi stuccati previa applicazione dell’isolante.

A questo punto si può iniziare la vera tinteggiatura esterna, tenendo conto dello stato e delle condizioni della facciata da pitturare si potrà liberamente scegliere, con l’aiuto degli esperti professionisti, quale tecnica utilizzare.

pittura facciata esterna di arancioneLa tecnica al quarzo silossanico si predilige per muri esterni esposti notevolmente al sole o comunque in zone molto umide, vista la grande resistenza dei colori ai raggi UV, microporosa e dall’effetto liscio. Le pitture silossaniche comportano una vasta gamma di prodotti composti da materie organiche e plastiche, sono delle resine che si ottengono grazie a particolari reazioni chimiche, dalla silice con processo di polimerizzazione. Hanno un duplice vantaggio: facilitano la lavorazione e migliorano il risultato.
Si passa per 3 fasi, dalla preparazione della superficie, alla stesura di primer, per finire con l’applicazione della pittura in 3 mani, distanziate di 5 ore, per mezzo rullo o pennello. I vantaggi nello scegliere questa tecnica derivano dalla resistenza agli agenti atmosferici, infatti assicura un’impermeabilità all’acqua impedendo il ristagno di umidità, pertanto si avrà una corretta traspirazione della parete dall’esterno verso l’interno.

La pittura della facciata esterna merita notevole attenzione qualora presenti superfici piuttosto rovinate o esposte a troppa umidità, come può accadere alle case sul mare. In questi casi è consigliabile optare per una pittura traspirante a base di Pliolite. Si tratta di una resina con un legante che riesce a penetrare bene anche gli strati più porosi, a ciò si unisce una resistenza chimica che consente un degno rivestimento per esterni. Traspirabilità garantita, resistenza alla pioggia e alla formazione di muffe e una lunga tenuta nel tempo; senza contare che l’applicazione è facilitata da un processo di essiccazione che avviene in qualunque condizione climatica ci si trovi.

La pittura Acrilica è idonea in tutte quelle facciate che non siano particolarmente danneggiate ma solo rovinate da un lavoro precedente di scarsa qualità. É idrosolubile e pigmentata con calce, gesso e ossido di titanio, perfetta per dipingere casa all’esterno e valida sia per l’intonaco sia per eventuali parti in legno o metallo presenti. I particolari additivi che la compongono le conferiscono eccelse doti coprenti tramite una pellicola resistente con la quale va a rivestire la parete esterna.
Le pitture al quarzo andranno bene sia per muri in pessimo stato, sia in discrete condizioni. Specie quella al quarzo riempitiva sopporta bene le aggressioni alcaline delle basi cementizie e, grazie alle resine acriliche e silicee di cui si compone, ha un elevato potere coprente che maschera bene le irregolarità murarie all’occorrenza.

Per completare l’opera sarà fondamentale decidere il tipo di rifinitura, se si sceglie un effetto “a rilievo”, andrà applicato un isolante per plastici, se invece si gradisce una finitura “liscia”, dopo l’essiccazione sarà sufficiente stuccare le superfici.

Con tanta fantasia e competenza si possono ottenere plurimi risultati estetici dal rinnovamento delle facciate esterne, comprese finiture a rilievo, bucciate o graffiate. E con l’ausilio di rivestimenti plastici si può optare anche per una facciata davvero decorativa, applicando i prodotti vernicianti a uno spessore maggiore rispetto a quello che si sarebbe dato con le normali idropitture.

La tinteggiatura esterna ha certamente molte cose in comune con quella interna ma le differenze che ci sono non vanno sottovalutate. Il “fai da te” per pitturare una facciata esterna può essere addirittura pericoloso se non ci si attiene a determinate norme di sicurezza, basti pensare alle altezze alle quali si deve operare. Inoltre non ha un puro scopo decorativo, come per i muri interni di una casa, deve rispondere a requisiti imprescindibili che rendano il rivestimento a prova di agenti atmosferici. Pertanto è necessario affidare i lavori a una ditta di professionisti che impieghino materiali d’alta qualità, in accordo con le esigenze del cliente, che avrà una vasta scelta fra tipologie di pittura e risultato estetico desiderato.
Pretendere che la facciata esterna di una casa resti inalterata nel tempo è assurdo, ma pretendere che lo resti il più a lungo possibile è decisamente doveroso, grazie a un servizio di manodopera all’altezza di qualunque rivestimento esterno.